Le foto aeree di Gray Malin: geografia degli umani al mare

Visto che l'estate non è ancora finita, ci possiamo concedere qualche frivolezza. Sia ben chiaro, con questa premessa non voglio certo sminuire il buon lavoro del fotografo americano che vi vado a presentare. Gray Malin, sorvolando con un elicottero senza porte le spiagge più famose del mondo, ci restituisce una geografia degli umani al mare colorata ed affascinante. Cosa altro aspettarsi – se non la ricerca del colore – da uno che di nome si chiama Gray (Grigio)? Nato a Dallas venticinque anni fa, Malin si è laureato nel 2007 all'Emerson College di Boston, specializzandosi in fotografia e marketing. Ecco che ha unito alla passione per la buona fotografia, la capacità di sapersi vendere ed ha cominciato a visitare dall'alto tutti quei lidi che d'estate si affollano di coloratissimi ombrelloni, asciugamani, chringuiti e costumi, protagonisti della spensieratezza dell'estate.

Gray Malin - \\\'A la plage, A la piscine\\\'

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Gray Malin - \\\'A la plage, A la piscine\\\'
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Gray Malin - \\\'A la plage, A la piscine\\\'
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Un viaggio fatto di foto aeree che l'ha portato in tutto il mondo, nelle spiagge più belle e variopinte, esclusive e (magari) poco frequentate, dagli Stati Uniti al Brasile, all'Australia, la geografia degli umani al mare si configura ogni volta secondo appassionanti dinamiche e simmetrie.
Ma se parliamo di gente al mare, non possiamo non ricordarere il lavoro di Massimo Vitali, che nelle sue Beach Series, ha descritto in maniera originale la gente italiana al mare. Lo ha fatto magari da un punto di vista meno alto, accostandosi alla folla sul bagnasciuga, sdraiata sugli asciugamani senza spazio, sullo sfondo della riviera apuana e versiliese. Lo ha fatto però accostando un percorso di ricerca preciso, che parte dal fotogiornalismo ed arriva alla fotografia come strumento d'indagine dell'arte.

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