Zuma ancora spogliato da Ayanda Mabulu in nome dei minatori di Lonmin


Vi ricordate del dipinto di Brett Murray censurato in Sudafrica per aver raffigurato i genitali del presidente Jacob Zuma? Visti i trascorsi sessuali molto libertini dell'uomo più in vista della Repubblica Sudafricana, gli artisti lo stanno prendendo di mira.

Un altro dipinto del presidente in desabillé è comparso all'inizio di questa settimana alla Galleria AVA di Città del Capo. L'autore, Ayanda Mabulu, ritrae Zuma in abbigliamento tradizionale con il pene in vista. Il quadro si intitola Wam Umshini (arma di distruzione di massa) ed è dedicato ai minatori morti nella tragedia di Lonmin. Accanto a Zuma tutta una serie di personaggi di primo piano nella geopolitica internazionale. Carlo d'Inghilterra che tappa gli occhi a Mandela, il Papa, Obama che lecca un vecchio ferro da stiro, una scimmia, un cavallo e molti altri.

L'opera cerca di spogliare Zuma di giacca e cravatta per portarlo al livello della gente comune. Fa parte de I nostri padri, una collettiva co-curata da Kirsty Cockerill e Chantal Louw, che, fra gli altri, mostra anche The Spear, il controverso quadro di Brett Murray rimosso dalla Goodman Gallery di Johannesburg lo scorso maggio. Come spiegano gli organizzatori, Our fathers è quindi una ricognizione sul concetto di patriarcato vissuto all'interno di un regime di “economia emozionale”, nonché di un sistema di disparità che va di pari passo ad una distribuzione sessista e sbilanciata del potere. L'influenza che il padre ha nel più intimo degli spazi della vita sociale, la famiglia, assume i contorni della sacralità in una società come quella sudafricana, che affianca momenti di modernità ad una forte resistenza delle tradizioni.
Il quadro di Mabulu, in vendita ad un prezzo stimato di circa 7.000 euro, non è in fin dei conti una mancana di rispetto verso Zuma, ma un appello.
"Attraverso questo quadro io lo rispetto, come uno dei suoi figli, ed oso chiedere a mio padre perché lui ci sta facendo morire di fame, perché sta negando le sue funzioni ai suoi figli, i cittadini del Sud Africa."

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