Al Pac di Milano le mostre di Witkin e Saudek


Dopo la discussa decisione di non esporle al Palazzo Reale di Milano, sono approdate al Pac per restarvi fino al 27 aprile, le mostre dedicate alle fotografie di Joel Peter Witkin e Jan Saudek.

Witkin, americano, nei suoi grotteschi ritratti (dell'anima, più che umani) esplora perversioni e segreti che si nutrono di un conflittuale rapporto con la religione e il peccato. Scopo della sua fotografia è quello di suscitare disagio nello spettatore, e ci riesce. La mostra percorre, in 40 immagini, la sua carriera: dai freaks di Coney Island (gli stessi di Diane Arbus) ai cadaveri, con cui entra in contatto durante un reportage in Vietnam.

Saudek, ceco autodidatta, oltre che regista, truccatore e scenografo, è presente al Pac con un'antologica. La produzione di Saudek è caratterizzata da ritratti fotografici colorati a mano, abitati da personaggi nudi o seminudi circondati da pareti desolate. Le sue immagini esprimono relazioni spesso perverse, desideri ed emozioni forti.

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