Pericoli, promesse e perplessità. L'allarme ambiente raccontato a Torino

Greenwashing. Ambiente: Pericoli, Promesse, Perplessità - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Negli spazi espositivi della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, fino all'11 maggio, 25 artisti raccontano l'allarme ambiente nella mostra "Greenwashing. Ambiente: Pericoli, Promesse, Perplessità". Il tema è, come sappiamo, attuale, così discusso da media e non da essere diventato argomento di moda. Il che non è proprio un fatto positivo.

Da un lato tutti ne parlano e usano termini come ecologia, ambientalismo, natura, emissioni, impatto zero, dall'altro pochi ci capiscono e dubbi sempre maggiori nascono su onestà delle intenzioni e possibili ed efficaci alternative.

Greenwashing è un neologismo indicante la virtù ambientaliste di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un'immagine positiva per distogliere l'attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Gli artisti chiamati non offrono soluzioni ma visioni sulla questione ambiente.

I 25 gli artisti internazionali presenti: Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla, Lara Almarcegui, Maria Thereza Alves, Ibon Aranberri, Amy Balkin, The Bruce High Quality Foundation, Chu Yun, A Constructed World, Minerva Cuevas, Ettore Favini, Cyprian Gaillard, Tue Greenfort, Norma Jeane, Cornelia Parker, Jorge Peris, Wilfredo Prieto, RAF / Reduce Art Flights, Tomás Saraceno, Santiago Sierra, Simon Starling, Fiona Tan, Nikola Uzunovski, Sergio Vega, Wang Jianwei, James Yamada.

In un tema che mi vede sempre più perplessa e delusa da tutto questo baccano di ecoguerrieri e ambientalisti che non rinuncerebbero ai (propri) privilegi del benessere dico: accettiamo il fatto che siamo distruttivi. L'uomo è un virus.

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