Lutto a Berlino: chiusa la storica casa d'arte Tacheles

Lutto a Berlino: chiusa la storica casa d'arte Tacheles

"È il furto di un'opera d'arte, sostenuto dalla polizia" così ha dichiarato ai giornalisti uno scioccato Martin Reiter, portavoce del Tacheles di Berlino. Sì perchè la famosa e iconica casa d'arte , situata nel cuore di uno dei quartieri più suggestivi della capitale tedesca non c'è più. Il centro sociale diventato celebre per ospitare artisti squatter che promuovevano la filosofia dell'arte e della parola chiara, è stato sgomberato con la forza, chiuso definitivamente ed irremediabilmente.

E quelli di voi che amano la cultura e l'arte underground berlinese sanno quanto questo sia un lutto sentito in questa parentesi di metropoli. Il Tacheles ormai era esso stesso un'opera d'arte, un edificio pilastro per le correnti contemporanee più alternative. Via tutti gli studi personali, le mitiche gallerie d'arte aperte al pubblico, casa Tacheles diventerà una banca, un'altra odiosa e inutile banca, l'antitesi di quello che la dimora degli artisti era stata finora.

Oranienburger Strasse piange un pezzo di storia d'arte contemporanea. All'esterno i pochi artisti che restano per opporre resistenza all'inevitabile affermano: "Berlino smetterà presto di essere sexy". E il grido di protesta va ben oltre e si tramuta in fastidio e rabbia, per arrivare ai vertici della politica berlinese e allo slogan del popolare borgomastro "Berlino povera, ma sexy". E noi un po' preoccupati speriamo che una città come Berlino, fulcro di arte e cultura delle più vitali, ribelli ed alternative, non diventi presto il riflesso ordinato di una fin troppo noiosa e scontata classe politique.

Via | L'arena
Foto | Tafter

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