Tefaf 2008. Successo per la fiera mercato di Maastricht

Untitled XV - 1986 - Willem de Kooning - Hauser & Wirth

Si è conclusa da pochi giorni la fiera d'arte "Tefaf" di Maastricht e nonostante le incertezze del mercato americano e un'annunciata crisi, l'edizione 2008 ha fugato ogni dubbio. E' stata definita dagli organizzatori uno degli eventi di maggiore successo in 21 anni di attività, con vendite ottime e addirittura in alcuni casi superiori a quelle della passata stagione.

Tra i musei che hanno preso parte l' Hermitage di San Pietroburgo, il Metropolitan Museum of Art di New York, lo Shanghai Art Museum, la National Gallery of Art di Washington, il Los Angeles County Museum of Art, la Tate Britain di Londra, il Louvre e il Musée d’Orsay di Parigi, il Van Gogh Museum e il Rijksmuseum di Amsterdam e anche il museo Israeliano di Gerusalemme.

Secondo Artinfo, già durante la preview, a cui hanno partecipato 9.300 invitati, molte le vendite e gli accordi presi.

Tefaf 2008 - News
Untitled XV - 1986 - Willem de Kooning - Hauser & Wirth
Porträt Schmela - 1964 - Gerhard Richter - Haunch of Venison
Santa Catalina Island - 2007 - Julian Schnabel - Sperone Westwater Gallery

Avenza Revisited - 1986 - Louise Bourgeois - Hauser & Wirth
Umpqua River - 2007 - Julian Schnabel - Sperone Westwater
After Virtue - 2008 - Jan Worst - Sperone Westwater
Pieta - Berlinde De Bruyckere - Hauser & Wirth
Ash Portrait No.6 - Zhang Huan - Haunch of Venison

Tra le opere vendute: "The Magic Flame", lavoro di Pollock andato per 8 milioni di dollari; "Untitled" di Joan Mitchell per il valore di 4 milioni di dollari; "Untitled XV" di Willem de Kooning per 5 milioni; il bronzo "Avenza Revisited No.6" di Louise Bourgeois, comprato per 1 milione di dollari e un dipinto dell'espressionista Kirchner per 4,6 milioni. La galleria Haunch of Venison, posseduta da Christie's, alla sua prima volta alla fiera ha venduto molto, tra cui l'opera del 1964 di Gerhard Richter "Portrait Schmela", per poco meno di 2 milioni. Di valore più basso le opere di Julian Schnabel e Zhang Huan vendute comunque bene.

Secondo gli organizzatori, fra tutti, segnali positivi dai settori che riguardano l'arte moderna e contemporanea (più presente in questa edizione), l'antichità classica, l'arte asiatica, i libri e i manoscritti antichi. Incoraggiante la partecipazione di visitatori asiatici, in particolare di quelli cinesi. Sembra che la crisi economica favorisca gli investimenti nell'arte. I compratori preferiscono scommettere in questa piuttosto che in borsa.

Per avere conferma di questo atteggiamento verso l'investimento, vediamo come andrà l'imminente Art Dubai, altra meta del lusso artistico.

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