Una testa di donna nelle acque di Rio de Janeiro


Non è la presentificazione di uno spirito delle acque, né un'antica reliquia di un'antica civiltà scomparsa, la bella testa di donna che spunta nella zona antistante la città di Rio de Janeiro. Si tratta in realtà di una scultura di ben dodici metri d'altezza, realizzata in resina e polvere di marmo dall'artista catalano Jaume Plensa e che sembra letteralmente emergere dalle acque della baia di Guanabara, dove potrà essere ammirata fino alla metà di novembre.

Non a caso il suo ideatore è un plastico che ci ha già abituati ai suoi exploit dalle dimensioni a dir poco grandiose, basti pensare alle numerose istallazioni permanenti che continuano ad attirare folle di curiosi ai quattro angoli del globo. Dalla "The Crown Fountain" nel Millennium Park di Chicago, al complesso di sette statue illuminate su piedistalli nella Place Massena di Nizza, fino a "L'anima dell'Ebro", statua realizzata con lettere metalliche in quel di Saragozza, passando per altre opere situate a Londra e in Giappone.

Sembra sia già stata battezzata 'Olhar em meus sonhos' ( che tradotto in italiano suona più o meno come "guardare nei miei sogni") e rappresenta una fanciulla di nome Awilda, il cui bel capo è rappresentato con gli occhi chiusi, in una specie di dolce rapimento che riproduce il sentimento di unità che unisce il popolo brasiliano alla sua terra. Non riusciamo a nascondere un certo interesse verso l'opinione dei pescatori locali...

Immagine da informe21.com

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