Andy Warhol. The new factory

1975

La filosofia di Andy Warhol, guru della Pop Art e creatore della Factory, il celebre studio dal quale passarono molti importanti artisti (tra cui, seppure per un periodo limitato, Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente e Keith Haring), è ben sintetizzata in un passo del suo libro "The Philosophy of Andy Warhol (From A to B and Back Again)".

La grandezza dell'America sta nel fatto di avere dato vita ad una tradizione nella quale i consumatori ricchi comprano sostanzialmente le stesse cose di quelli poveri. Puoi guardare la televisione e bere Coca Cola e sapere che il Presidente beve Coca Cola, e che Liz Taylor beve Coca Cola e pensare che anche tu puoi bere Coca Cola. Una Coca è una Coca e nessuna somma di denaro può darti una Coca migliore di quella che il barbone sta bevendo all'angolo della strada ... Liz Taylor lo sa, il Presidente lo sa, il barbone lo sa e tu lo sai.

L'estetica di Warhol si nutre di tutti i possibili prodotti di largo consumo e ne celebra il valore artistico: dalle lattine e dalle scatolette da supermarket alle fotografie di personaggi del mondo dello spettacolo. La mostra "Andy Warhol. The new Factory", ospitata dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversatolo, a Parma, visitabile fino al 6 luglio, offre un percorso utile alla ricostruzione della filosofia pop, proponendo ben 140 opere e diversi film underground girati da Andy Warhol tra gli anni '60 e gli anni '70.

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