Cézanne e le forme della natura

1904-06, olio su tela, 65 x 81

Artsblog prosegue il suo viaggio nella storia dell'arte, alla scoperta di 'ricci' e di 'volpi'. I primi, secondo il filosofo Isaiah Berlin, sono i 'monisti', coloro che pongono a base della propria arte (o della propria concezione del mondo) un sistema coerente di valori, guidato da un principio ordinatore; le volpi, invece, sono 'pluraliste' e credono in tante cose diverse, non necessariamente accomunate e orientate da un principio unitario.

Dopo Michelangelo, è oggi il turno di un grande 'riccio' francese: Paul Cézanne. Chiuso e scontroso proprio come un riccio, il Maestro di Aix-en-Provence visse buona parte della sua esistenza in lotta con i contemporanei e restò a lungo incompreso (di un suo capolavoro, La casa dell'impiccato, in occasione della sua prima esposizione, il 15 aprile 1874, un noto critico ebbe a dire che sembrava un quadro dipinto da un pazzo in preda al delirium tremens). Anche la sua morte è emblematica: Cézanne si spense in solitudine, il 15 ottobre 1906, dopo essere stato colto da un malore mentre dipingeva all'aperto, in campagna.

Al di là del carattere difficile e delle vicende biografiche, Cézanne del riccio (nel senso berliniano) sembra avere tutti i caratteri: l'estrema dedizione all'arte e la convinta adesione ad un metodo rigoroso, in base al quale gli elementi della natura vengono scomposti e ricomposti attraverso un uso sapiente del colore. In una lettera a Émile Bernard nel 1904, scrisse:

Bisogna trattare la natura attraverso il cilindro, la sfera, il cono, il tutto messo in prospettiva, in modo che ogni parte di un oggetto, di un piano, sia diretta verso un punto centrale.



E in questa ispirazione a governare geometricamente le forme della natura si è vista un'anticipazione del cubismo.

Nella perenne ricerca di una perfetta sintesi tra volume, luce e spazio, Cézanne crea un linguaggio pittorico nuovo, più meditato e costruito di quello degli impressionisti (con i quali pure intrattenne importanti rapporti), attraverso cui esprime una concezione profondamente religiosa della natura e dell'esistenza umana. La sua opera è un punto di riferimento fondamentale di tutta l'arte del '900 e di molti pittori contemporanei.

Tra le iniziative dedicate al 'Riccio' della settimana, si preannunzia, per l'anno prossimo, un'importante mostra a Aix-en-Provence, dal titolo Picasso regarde Cézanne, che si prefigge il compito di testimoniare l'influenza che il grande Maestro francese ha esercitato sui più importanti artisti del XX secolo. La mostra si terrà dall'1 giugno al 30 settembre 2009 e proporrà, tra l'altro, 70 opere di Picasso e 30 di Cézanne.

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