5 e 6 aprile Giornata FAI di primavera. Beni nazionali aperti al pubblico

Giornata FAI di primavera - 2008

550 beni in 240 città italiane aprono al pubblico sabato 5 e domenica 6 aprile in occasione della "Giornata FAI di primavera", l'iniziativa del Fondo per l'Ambiente Italiano arrivata alla sua XVI edizione.

Un rito collettivo nazionale importante perché permette di visitare luoghi normalmente chiusi al pubblico.

Dal 27 marzo è online l'elenco completo dei beni aperti sul sito fondoambiente, dove potete selezionare il vostro percorso, ma di seguito alcune segnalazioni per città.


  • Roma. Via Giulia apre le sue chiese e i suoi palazzi più importanti da Palazzo Farnese, uno dei monumenti più significativi del Rinascimento italiano, sede dell’Ambasciata di Francia a Palazzo Sacchetti con la splendida sala dei Mappamondi affrescata con scene della vita di Re David
  • Milano. Qui è di scena l’architettura contemporanea con l’apertura di Palazzo Mondadori, progettato da Oscar Niemeyer, uno dei maestri dell’architettura del Novecento. Ma anche il Seicento con l'apertura del Complesso di Sant’Antonio Abate e la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto, una delle testimonianze più antiche dell’assistenza ai malati nel cuore di Milano
  • Venezia. Apre invece per la prima volta le sue porte la Chiesa e la Scuola Grande di Giovanni Evangelista, fondata nel 1261, che racchiude capolavori del Tintoretto, di Palma il Giovane, di Tiepolo
  • Firenze. Eccezionale apertura dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche gioiello del razionalismo italiano e del seicentesco Palazzo Sacrati Strozzi, una delle massime espressioni dell’architettura civile fiorentina di età barocca, conservato perfettamente anche nell’arredo e nelle suppellettili
  • Bari. Straordinaria visita al Teatro Petruzzelli, giunto all’ultima fase dei restauri, in esclusiva per la Giornata FAI prima della riapertura, che avverrà a dicembre
  • A Massacra, in provincia di Taranto, si andrà alla scoperta del “quartiere magico” dei SS. Cosma e Damiano, una zona fuori dalle mura che, nel XV secolo, fu detta rione degli “ostinati” o degli “zingari” per le pratiche magiche che venivano eseguite
  • E ancora i palazzi della cinquecentesca Piazza Bologna a Palermo e l’imponente Cimitero Monumentale di Messina, il secondo in Italia per grandezza dopo quello di Genova

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