Festival di fotografia a Roma: l'ordinario di Perlov, lo straordinario di Bellusci

Devo dire di provare un pò di delusione dopo aver visto la mostra "Cronache del Quotidiano" fotografie e film di David Perlov, esposte alla Galleria d'Arte Moderna della capitale e parte del "Festival Internazionale di Roma".

L'esposizione rispecchia perfettamente il tema proposto quest'anno, cioè Vedere la Normalità, e quindi la mostra in questo senso è ben riuscita e coerente. La mia delusione è una questione di gusto e di genere scelto.Probabilmente non mi accontento dell'ordinario e nell'arte cerco lo spettacolo, lo straordinario, che non è il soggetto di questa edizione.

Comunque speravo in qualcosa di più che la bellezza delle piccole cose, del quotidiano. Quello di Perlov, fotografo e documentarista israeliano, è la testimonianza fotografica dei volti e dei luoghi di tutti i giorni, del mondo reale di Tel Aviv.

Meno spazio è dedicato all'altra esposizione fotografica "Passanti" di Rossella Bellusci (quasi trascurata direi che si rischia di perderla), che invece ho trovato più interessante. In questo caso l'artista pur riprendendo persone comuni, passanti appunto, è riuscita a trovare una chiave nuova. Con una vecchia automatica con l'obiettivo rivolto al sole e attraverso lunghi tempi di posa Rossella Bellusci sceglie un momento, un effetto particolare della visione, che ferma attraverso lo scatto. Dello sguardo abbagliato quel che resta sono volti, figure impresse nella retina.

Le immagini sono bianche con segni di figure che sembrano dei fantasmi, delle visioni trasformate dalla luce e abbagliate dal sole. In questo caso l'ordinario si trasforma in straordinario.

Non rientra nel Festival, ma dato che è nello stesso spazio, non perdetevi Lucio Fontana e i "Monumental Drawings" inediti di Sol LeWitt.

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