Apre al pubblico la metro Toledo di Napoli: viaggio "marino" al centro della terra

Che Napoli avesse tra le stazioni metro più affascinanti d'Italia era già assodato grazie alle numerose fermate della linea 1 e 6 progettate da architetti italiani e stranieri che hanno reso un luogo di transito giornaliero un esempio di museo decentrato.

Oggi dopo anni di lavori che avevano visto l'apertura questa primavera solo ad i giornalisti, la stazione Toledo è aperta al pubblico scoprendosi in tutta la sua bellezza oltre che efficienza e utilità. La famosa via Toledo, la pedonale via dello shopping,"simile ad una Broadway" italiana (come diceva qualche secolo fa l'americano Melville), può vantare di un'altra fermata metro della linea 1 che farà rimanere con il fiato sospeso i tanti cittadini che si sposteranno quotidianamente nella città.

Óscar Tusquets Blanca è l'architetto, artista e designer spagnolo che si è occupato del restyling pensando alla metro come ad un meraviglioso Mare Nostrum. Nonostante i suoi 50 metri di profondità la sensazione è quella di essersi immersi in acque limpide illuminate dai raggi solari: il colore blu dominante si accende per i bagliori dei mosaici che rivestono le pareti ai lati delle scale mobili e dei grandi lucernari sul soffitto.

Un viaggio al centro della terra, dove l'ocra e il blu fanno da cornice ai numerosi reperti archeologici ritrovati e inglobati in questo museo-stazione. Arte e storia si mescolano quando ci soffermiamo a guardare i due grandi mosaici sulla storia di Napoli realizzati da William Kentridge di ben 24 metri; più giù la galleria del mare di Bob Wilson e le fotografie manipolate dell'artista napoletano Achille Cevoli.

Ma non finisce qui: anche un grande fotografo Oliviero Toscani sarà chiamato a decorare l'uscita Montecalvario, ancora in costruzione, con fotografie dei volti dei cittadini napoletani che hanno posato per il progetto Razza Umana/Italia.

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