Banksy zapatista e portiere degli Easton Cowboys, si compone un altro tassello della vera storia dell'artista di Bristol

Vi ricordate che, qualche tempo fa, era comparsa una foto di Banksy a volto scoperto, intento a preparare i suoi stencil?
La scorsa settimana sono spuntate nuove foto dello street artist più divertente e quotato al mondo, che risalgono ad un passato abbastanza lontano. Era il 2001 ed un graffitaro ancora sconosciuto proveniente da Bristol si trovava in Messico a seguito degli Easton Cowboys e Cowgirls (fond. 1992), la squadra di Bristol di cui era portiere, impegnata a disputare un'amichevole contro la nazionale dell'EZNL, la formazione guidata dal subcomandante Marcos che riunisce i combattenti per la libertà e l'indipendenza in Chiapas.


Durante la pausa tra un allenamento e l'altro, mentre realizzava un murales a sostegno della causa zapatista, Banksy si è fatto immortalare volto semicoperto da un fotografo sconosciuto, che adesso si deve essere rivenduto il servizio a caro prezzo.
Da allora Banksy continua a frequentare gli amici Easton Cowboys ed anche se è stato costretto a smettere di giocare per preservare la sua identità, ha aiutato il club a raccogliere fondi per i progetti idrici in Chiapas attraverso la vendita di sue opere.
Una curiosità: qualche anno fa anche Moratti portò l'Inter a giocare un'amichevole contro la nazionale dell'EZLN, ma il parallelismo finisce qui. Gli Easton Cowboys sono un club per giocatori coraggiosi che non si definisce “socialista o anarchico, ma una squadra sportiva che ha una dimensione politica, anti-razzista, anti-sessista, contro l'omofobia. Cerchiamo di alimentare un clima inclusivo". La loro attività di raccolta fondi a favore della causa palestinese, della ricerca a favore del cancro al seno ed in aiuto delle donne a rischio di "stupro correttivo" in Sudafrica è esemplare in questo senso e dimostra quanto di buono possa fare anche il calcio.

Via I BBC News

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