L'espressione croata di Ivan Meštrović al Museo Rodin


Quando uno dei più importanti esponenti dell'arte croata contemporanea, incontra i passi dell'istituzione dedicata ad uno dei suoi maestri, ecco che ne viene fuori una potente esposizione. I protagonisti di questa riuscita mescolanza sono Ivan Meštrović e il grande Rodin, rispettivamente calati nei ruoli di ospite d'onore e "padrone di casa". Perché la mostra in questione, intitolata "Croatian Expression" mette in valore le opere di Meštrović all'interno della maestosa cornice del Musée Rodin di Parigi.

Un evento, organizzato in concomitanza con il Festival della Croazia, che si nutre di una plastica muscolosa dell'artista croato, membro della Secessione, ispirato dal simbolismo e profondamente marcato dalla pratica del grande genio francese. Sarà proprio nella capitale francese che Meštrović, trasferitosi nel 1906 fresco di Accademia di Belle Arti di Vienna, vedrà il suo stile evolvere velocemente verso un "monumentalismo eroico stilizzato", riflesso del suo engagement politico dell'epoca, per poi mutare ulteriormente in direzione di un misticismo e di uno spiritualismo intensi, frutto di una creatività sempre più personale. Ritornato nella sua terra d'origine e poi trasferitosi definitivamente negli Stati Uniti, conserverà un'amorevole legame con l'Europa, culla della sua crescita e humus intellettuale destinato a fiorire nell'incrocio tra elementi di culture diversissime, come testimoniato da un estratto del testo di introduzione:

La sua opera è una sintesi complessa che unisce la tradizione ai nuovi movimenti affondando le radici in un'esperienza umana profonda.

Immagine da scoop.it

Via | musee-rodin.fr

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