Limited editions. Una mostra per riflettere sulla riproducibilità dell'arte

Si svolgerà dal 29 aprile al 25 maggio presso la Galleria Alessandra Bonomo di Roma, la collettiva intitolata "Limited Editions - Edizioni numerate 1970-2008".

Al centro della mostra è il tema dell'opera d'arte e della sua riproducibilità che, come affermava Walter Benjamin nel saggio L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, priverebbe l'oggetto artistico della sua aura, della sua unicità.

Che ne è, allora, delle opere d'arte contemporanee, pensate spesso per essere replicate e serializzate, come le icone di Andy Warhol? O per quelle destinate a scomparire dopo poco tempo e la cui vita nel mondo è garantita solo dalla riproduzione?

Tra le opere presentate si incontrano le demolizioni di Rachel Whiteread ed Eberhard Havekost, i "Fiction Film" di Victor Burgin, i "Self" di Marc Quinn e molte altre edizioni numerate di artisti inglesi come Hirst, americani come Dine e italiani come Paolini, Boetti e Schifano.

Esse vogliono suscitare una riflessione riguardante appunto i vantaggi della riproducibilità, come quello di poter godere della stessa opera contemporaneamente in luoghi lontani del pianeta, grazie alle diverse copie che se ne possono ricavare. Voi che ne pensate?

  • shares
  • Mail