Gli oggetti addomesticati di Holly Farrell

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Holly Farrell ama molto i pezzi d'antiquariato di fine '800, ma sono gli elementi retrò i protagonisti dei suoi quadri . Le piace ritrarre vecchie sedie da cucina, antichi giocattoli, scarpe, libri consunti, cappellini. Ma è con banali tazze o semplici piatti che da' il meglio di sé. Minuziose e perfette, le cose che dipinge non sono nuove o particolarmente belle. La loro caratteristica è l'essere state usate centinaia di volte, ben tenute, sono oggetti definitivamente legati all'essere umano, sono come le impronte di un passaggio. Ma di persone vere neanche l'ombra.

Artista auto-didatta, Holly dipinge principalmente in acrilico e olio su superfici dure, come la masonite. Ama Rothko, Morandi, Vermeer, e dalla prima mostra al Toronto Outdoor Art Exhibition nel 1992, ha fatto innumerevoli "solo", collettive e fiere internazionali. Una patina di sottile giallo sembra ricoprire ogni sua opera, e l'effetto è come di sospensione. Queste istantanee dipinte sono un sentito hommage agli ambienti che, dagli anni '40 ai '60, hanno accompagnato la sua infanzia.

Non ci sono significati nascosti, solo impressioni di lieve malinconia e profonda calma. Al primo sguardo riesce a trasmetterti un senso di familiarità, perchè l'arte, come lei stessa dice, è un posto dove si sente perfettamente a suo agio.

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