La nuova arte del mondo New Pop in mostra al Brolo

Dolcetto o scherzetto - 2007 - Teresa Morelli

Fino al 3 maggio è visibile al Brolo Centro d’Arte e Cultura di Mogliano Veneto la prima mostra interamente dedicata alla cultura New Pop. Di questo argomento ci eravamo occupati in occasione dell'apertura di un paio di gallerie a Roma, segnalando la novità di questa espressione artistica, che si sta affermando sul territorio nazionale. E mi sembra anche di aver visto alla "ArtecontemporaneamodernaRoma" i lavori di un paio di questi artisti.

L'esibizione "New Art, New Pop" si snoda in un percorso che raccoglie le opere di autori che esprimono una visione personale sul complesso mondo New Pop. Vengono messi in evidenza inoltre i contatti tra quest'ultima e la Pop Art, per mezzo di una riflessione dedicata al valore della celebrities nella cultura popolare e dei mass media.

New Art, New Pop - Brolo Centro d\'Arte e Cultura - Mogliano Veneto
Dolcetto o scherzetto - 2007 - Teresa Morelli
Poison Dolls 2 - 2008 - Alessandro Pianca
Senza Titolo - 2008 - Giulio Zanet

Stato confusionale - 2007 - Ivana Falconi
Salvator Dalì - 2007 - Cristina Cristina Stifanic
Bandito - 2006 - Giulio Zanet
Lady Diana - 2007 - Davide Mancosu
Dione - 2007 - Nausicaa Berbenni
Saint Duckie Punk - 2008 - Chiara Todero
Raffaella Carrà - 2007 - Cristina Stifanic

Dalle sculture in terracotta a grandezza umana di Paolo Schmidlin (ironiche, cattive e provocatorie), si tocca il tema street e pop art inglese anni '50 e '60 con Cristina Stifanic, mentre Davide Mancosu rivede con successo l'arte manga di Takashi Murakami.

Gli influssi di Murakami e della Kai Kai Kiki si risentono anche nei lavori di Ivana Falconi e Nausicaa Berbenni così come torna la street art nelle tele dell'illustratrice Teresa Morelli e di Chiara Todero (cosa anomala per il genere, sono due donne). E poi ci sono i ritratti strani e deformati di Giulio Zanet. Anche la fotografia viene toccata con Alessandro Pianca con lavori su pellicola trasparente.

Viene chiamata in causa anche la Toy Culture per le contaminazioni e le influenze che i due movimenti si scambiano, e per l'occasione è stato chiamato Sergio Scalet, creatore dei Podmork, che presenterà una serie di opere connesse alla genesi dei suoi toys.

La mostra curata da Igor Zanti comprende gli artisti: Paolo Schmidlin, Cristina Stifanic, Davide Mancosu, Nausicaa Berbenni, Chiara Todero, Sergio Scalet, Teresa Morelli, Giulio Zanet, Alessandro Pianca, Ivana Falconi.

Di solito questo tipo di proposte un pò all'avanguardia si vedono più in città come Roma o Milano. Il fatto che avvenga in un centro come Mogliano Veneto rappresenta un esperimento nuovo che meriterebbe successo e visibilità. Altrimenti è inutile lamentarsi se poi le cose avvengono in altre città o paesi.

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