'Boldini, Previati e De Pisis': Ferrara riparte con l'arte

Gaetano Previati: Paolo e Francesca, 1901 Olio su tela, cm 230 x 260 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo dell’Ottocento

Con l'autunno Ferrara torna a vivere a pieno ritmo, dopo i danni e la paura del terremoto. Lo fa raccogliendo a Palazzo dei Diamanti i capolavori del Museo Boldini e delle altre raccolte d’arte cittadine, in primis di Palazzo Massari, ancora inagibile dopo il sisma. L'occasione per ridare lustro ad un pezzo importantissimo della storia della pittura nel belpaese lo dà Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara, una mostra che aprirà i battenti da sabato 13 ottobre 2012 fino a domenica 13 gennaio 2013.
L'allestimento abbraccia un periodo ampio, a cavallo tra ottocento e novecento, dove protagonisti sono maestri ferraresi come Boldini, Previati, Mentessi, Minerbi, Melli, Funi e De Pisis a fianco di alcuni nomi di rilievo sul panorama nazionale come Gemito, Boccioni, Carrà e Sironi. Un corpus di circa 80 opere tra dipinti, sculture e lavori su carta, curato da Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi e Chiara Vorrasi. Lo stesso che diventerà itinerante 'testimonial' del patrimonio artistico ferrarese nel corso del 2013, grazie agli accordi per promuovere la mostra in altre sedi espositive della penisola.

Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara

Gaetano Previati: Paolo e Francesca, 1901 Olio su tela, cm 230 x 260 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo dell’Ottocento
Giovanni Muzzioli: I funerali di Britannico, 1888 Olio su tela, cm 146 x 331 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo dell’Ottocento
Giuseppe Mentessi: Pace, 1907 Olio su tela, cm 164 x 135 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo dell’Ottocento
Giovanni Boldini: La signora in rosa, 1916 Olio su tela, cm 163 x 113 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo Giovanni Boldini

C'è il recupero della tradizione classica di Giovanni Muzzioli (I funerali del britannico), ci sono le figure femminili (La Signora in rosa e Donna in nero) di Giovanni Boldini, che da Ferrara approderà nella Firenze dei macchiaioli e poi nella Parigi degli impressionisti.
Con Paolo e Francesca (1901) Gaetano Previati ci introduce in un universo simbolista che rimanda in alcune scelte stilistiche al divisionismo, mentre il Ritratto di sorella (1921) di Achlle Funi, pittore che aderì al futurismo ma fu sensibile alla lezione di grandi maestri come Amedeo Modigliani.

Filippo de Pisis: I grandi fiori di casa Massimo, 1931 Olio su cartone, cm 105 x 76 Collezione Fondazione Carife, in deposito presso le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara
Roberto Melli: Composizione di oggetti, 1934 Olio su tavola, cm 73 x 53 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”
Giovanni Boldini: La passeggiata al Bois de Boulogne, c. 1909 Olio su tela, cm 228 x 118 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo Giovanni Boldini
Giovanni Boldini Donna in nero che guarda il “Pastello della signora Emiliana Concha de Ossa”, c. 1888 Olio su tavola, cm 80,5 x 64,5 Ferrara, Gall.d’Arte Moderna e Contemp., Museo Giovanni Boldini
Vincenzo Gemito: Busto di Giovanni Boldini, c. 1877-79, Bronzo, cm 60 x 39 x 27 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo Giovanni Boldini
Achille Funi: Ritratto della sorella, 1921 Olio su tela, cm 60 x 45 Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Filippo de Pisis”

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