New York urban art, i droni della polizia all'attacco dei cittadini sono opera di Essam

NYPD fake billboards

Non ha ancora un volto ma ha un nome, l'uomo che ha manomesso nella Grande Mela decine di vetrine destinate all'affissione di manifesti pubblicitari, inserendovi fake advertising. Notte, utilizzando un furgoncino con il logo della Van Wagner, una ditta che si occupa proprio di questo lavoro. Sui manifesti, a firma (falsa) del Dipartimento di Polizia di New York, campeggiano droni che sparano missili sui passanti e la scritta NYPD Drones. La campagna di guerrilla advertising richiama alla mente situazioni di orwelliana memoria ed è cominciata sulla 21ma Street East nel mese di luglio.
La stampa cittadina ha subito pensato che fosse opera di qualcuno all'interno del movimento Occupy Wall Street, ma l'autore ha un background da artista, non da attivista. Si tratta di un analista geo-spaziale che ha lavorato con l'esercito in Iraq e che adesso, a 29 anni, frequenta una scuola d'arte nel Maine.

NYPD fake billboards

NYPD fake billboards
NYPD fake billboards


Il suo nome è Essam ed ha rilasciato un'intervista a volto oscurato, dichiarando anzitutto l'intento ironico della sua operazione. Una campagna di subvertising per rendere consapevoli i newyorchesi di un rischio ancora remoto ma possibile. L'utilizzo dei droni per il controllo delle comunicazioni e degli spostamenti dei cittadini, non solo è spaventoso e lesivo della privacy, ma disegna anche uno scenario che da fantascentifico è divenuto futuribile.

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