Ralph Goings. Quando le apparenze ingannano


So che quella che vedete qui sopra vi sembra una foto, ma non è così. E' uno degli straordinari olii su tela del pittore americano Ralph Goings, legato alla corrente dell'iperrealismo (o fotorealismo) sviluppatasi in America tra gli anni '60 e '70 e a cui appartiene anche l'opera di Richard Estes.

Nel '63 Goings decide di dedicarsi alla pittura sforzandosi di compiere un percorso diametralmente inverso rispetto a quello dell'astrazione, che il decennio precedente aveva consacrato con l'Action painting. E' così che i suoi dipinti si caratterizzano subito per la forte tendenza realista, che cerca di emulare la precisione fotografica.

I soggetti, dagli anni '70 fino ad oggi, pur perfezionandosi nel tempo, si attestano (anche un po' ripetitivamente) sulla quotidianità: venditori di hot-dog, scene di strada, interni di bar, con una predilezione per i piani dei tavolini con i loro arredi di ciambelle, bottiglie di ketchup e mayonese, contenitori di sale, pepe e zucchero.

Il fotorealismo di Ralph Goings


E' proprio nell'accuratezza estrema con cui Goings dipinge le superfici riflettenti degli oggetti in vetro e metallo che, a mio parere, risiede l'interesse della sua produzione.










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