Scala Mercalli. La più grande mostra di street art scuote Roma

ozmo e abbo il mulino di amleto (deca-dance) - Ozmo

Sta per arrivare a Roma il più grande evento di Street Art mai realizzato in Italia, un'idea molto bella sulla carta, che parte dall'esperienza della mostra milanese "Street Art Sweet Art" per approdare ad un progetto più ampio e articolato. E che da temporaneo potrebbe trasformarsi in permanente.

E' un viaggio di ricerca per capire in che cosa si è evoluto e si sta evolvendo il linguaggio artistico di strada, il writing, il graffitismo di vecchia data. Contrariamente all'opinione di molti, l'arte urbana non è fatta di sole scritte, ma di disegni, pittura, scultura, fotografia, di installazioni giganti o al contrario di lavori di dimensioni ridotte.

Il titolo emblematico con cui si presenta la mostra è "Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art Italiana" e tre sono gli appuntamenti, le scosse, che scuoteranno la capitale soprattutto l'Auditorium e la zona centrale.

Scala Mercalli. Il terremoto creativo della Street Art Italiana - Auditorium - Roma
ozmo e abbo il mulino di amleto (deca-dance) - Ozmo
Me l'Hann Hitler - IABO
Bello - 1996 - Cuoghi e Corsello - scultura neon per la galleria l'Attivo Roma

Me l'Hann Hitler - IABO
Me l'Hann Hitler - IABO
Sirenes V - JB ROCK
Sirenes X - JB ROCK
rty - Diamond
Trittico di Airone
Trittico di Airone
Trittico di Airone
Me l'Hann Hitler - IABO

Si parte con l'evento live del 15 e 16 maggio presso la Galleria pedonale Via Del Tritone che diventerà dalle undici fino alle venti, una galleria di arte contemporanea con gli artisti in azione. Le opere rimarranno esposte al pubblico fino al 15 giugno per poi trovare nuova sede, dal 17 giugno, presso gli spazi dei Giardini dell’Auditorium.

La seconda scossa partirà il 20 maggio con il "Progetto Underground" presso il Garage Auditorium, dove gli artisti hanno lavorato appositamente per lo spazio, creando la più incredibile tra le recenti installazioni museali italiane, visibile fino al 29 giugno.

Infine la terza scossa con il "Progetto Overground", dal 17 giugno al 31 luglio. Tre le zone dell'Auditorium interessate, Foyer, AuditoriumArte, Giardini dove verranno disposte sculture, opere e il progetto fotografico di Marina Alessi sugli artisti presenti.

Oltre cinquanta gli artisti chiamati dal curatore Gianluca Marziani, centinaia le opere tra tele e sculture di varia dimensione, insieme a lavori realizzati per l'occasione (alcuni iniziati proprio in questi giorni). Il backstage dei lavori site specific verrà filmato e proiettato sullo schermo al plasma nella biglietteria dell’Auditorium.

Una manifestazione che vuole lasciare un segno per la città di Roma e non solo e che non vuole rimanere temporanea. Oltre alle opere site specific e non, musica, incontri e situazioni speciali...

Gli artisti sono: Airone, Aris, Atomo, Luca Barcellona, Thomas Bires, Bol, Pino Boresta, Bros, Paolo Buggiani, Cuoghi & Corsello, Cyop&Kaf, Dado & Stefy, Fausto delle Chiaie, Dem, Diamond, El Gato Chimney, Eno, Eron, Pierluigi Febbraio, Felipe Cardeña, Fupete, Gatto Nero (The Bag), Iabo, Int55 (Kunos, ShineRoyal, Neve, Awer), Ivan, JB Rock, Joe (Why Style), Joys, Kemh, Kiv, Lex, Lucamaleonte, Luze, Mambo, Nais, Nico (Why Style), Ozmo, Pane (Why Style), Pao, Pax Paloscia, Mirai Pulvirenti, Pus, Rendo, Santy, Scarful (Why Style), Sea, Senso, Serpeinseno, Sonda, Stand (Why Style), Sten, Tawa, TVBoy, Twothings, ZenTwo.

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