I fantasmi di Francesca Woodman

Francesca WoodmanFin dalla prima volta che ho visto le opere di Frencesca Woodman, mi sono rimaste profondamente impresse per la loro ricercatezza compositiva e la loro eleganza.

Veri e propri quadri d’autore, i suoi autoritratti hanno il potere di trasportarci in un’altra dimensione: una dimensione di sogno, in cui fanno da protagoniste le emozioni, le paure e i desideri dell’Artista.

E’ molto importante, secondo me, il fatto che nella maggior parte delle sue fotografie si mostri nuda perché è come se volesse mettersi a nudo: mostrare e, allo stesso tempo, non mostrare la sua essenza. Non mostrare perché spesso negli stessi scatti nasconde il volto e con esso gli occhi, lo specchio dell’anima. Ciò che mi suscitano questi scatti è una sensazione di disagio, un senso di pudico o, forse, di indecisione dell’Artista. E’ difficile, secondo me, mostrarsi davvero per quello che si è senza temere il giudizio degli altri.

Un altro set di fotografie che mi è rimasto impresso è costituito da quelle che riproducono, all’interno di contesti ben definiti, figure umane sfocate, quasi evanescenti, che somigliano a fantasmi. Proprio come i fantasmi, infatti, queste figure sfocate sembrano giocare a nascondino tra le pareti delle case, saltando fuori dagli specchi.

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