Il Papero Rosso, super-eroe della fotografia

papero rosso milano

Mistero, mistero. "Il Papero Rosso" non è un nuovo cartone animato, ma uno pseudonimo dietro cui si nasconde un importante personaggio che non vuole che la sua arte sia offuscata e influenzata da fattori esterni. Il tema della mostra, presentata al suo opening da Vittorio Sgarbi, allestita da Gherardo Frassa e Dario Cavalletti e curata da Bonioni Arte, è quello del viaggio, e sarà esposta nell' ex-spazio industriale Art Point-Superstudio Più di Milano fino al 17 maggio 2008.

Grandi collage vedono fotografie sezionate e affiancate secondo un ritmo binario alternato. Mi spiegava il curatore che gli scatti sono fatti in due momenti diversi. Da una parte ci sono gli autoritratti realizzati durante viaggi o spostamenti, dall'altra ci sono grandi spazi come piscine, parchi divertimento o autogrill. Luoghi di passaggio che ben descrivono il senso della continua ricerca di identità delle persone.

Il tutto viene poi "ritoccato" dall'artista che dipinge e mescola sapientemente le immagini, caricandole delle sue emozioni. In effetti lui intende la fotografia come esperienza meccanica che permette uno sguardo oggettivo sul mondo, mentre l'occhio umano non può prescindere dal condizionamento emotivo

E' contrario al divismo e alla sovraesposizione il Papero Rosso ed è molto sensibile al problema della difesa della natura. I suoi primi lavori spesso erano assemblaggi di immagini campestri con una predilezione per i pennuti bianchi dal becco giallo-arancio. Ora si accinge a realizzare il prossimo lavoro in collaborazione con Green Peace.

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