I Vesuvius di Warhol incontrano Napoli


Uno rosso e l'altro nero. Ecco le indicazioni cromatiche dei soggetti rappresentati nelle due serigrafie di Andy Warhol, che si ripropongono di reinventare un'icona apprezzatissima del genio della pop-art come il Vesuvio. Vulcano che sovrasta Napoli, dando al suo golfo il profilo particolarissimo conosciuto in tutto il mondo e che ha ispirato innumerevoli opere d'arte, fino a diventare materia fertile per l'inventiva dell'uomo della factory, attirato dalla forza simbolica della "montagna di fuoco". Rivisto in versione contrasto, il Vesuvio prende la forma di due serigrafie realizzate nel 1985 in occasione della mostra "Vesuvius by Warhol" e oggi di nuovo esposte alle pendici del soggetto rappresentato, dove saranno visitabili, nella cornice storica delle Gallerie d’Italia di Palazzo Zevallos Stigliano, sede napoletana delle collezioni d’arte di Intesa Sanpaolo, situata nel pieno cuore di Via Toledo.

"Vesuvius rosso" e "Vesuvius nero" si mostrano nella loro eclatante semplicità, ed emergono all'interno di una selezione di lavori che coprono un ampio arco temporale, dal Seicento all’Ottocento, attraverso autori quali Gaspar van Wittel, Anton Smink Pitloo, e naturalmente Andy Warhol.

Anche nel caso della raffigurazione del Vesuvio, pertanto, il senso drammatico dell’evento risulta attenuato da una resa dell’immagine fortemente bidimensionale, testimonianza di un linguaggio artistico che assume come modello le strategie creative e divulgative dei mezzi di produzione di massa, dove l’oggetto ritratto presenta le stesse caratteristiche di impersonalità e ripetibilità di un qualsiasi prodotto industriale.

Via | napolidavivere.it

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