Futurismo. Al Museo Dinamico di Forlì Baldessari e Depero a confronto

Lettrice e ricamatrice - 1920 - Fortunato Depero

Con la mostra "Baldessari e Depero. Futurismi a confronto", ha inaugurato a Forlì la Fondazione Dino Zoli Arte Contemporanea - Museo Dinamico.

Curata da Maurizio Scudiero e visibile fino al 13 luglio, l'esposizione anticipa le celebrazioni per il centenario dedicate al movimento futurista, la cui nascita ricorre a febbraio 2009. Questa la prima di una serie di mostre legate ad artisti o movimenti culturali che, in modo diretto o indiretto, hanno dedicato un corpus importante dei loro lavori o hanno le proprie radici nel Futurismo: Mario Schifano e alcuni artisti del Gruppo Forma 1.

Raccolte da varie istituzioni, le 80 opere si snodano in un percorso che propone il confronto tra due artisti che hanno interpretato il Futurismo in modo diverso e opposto, Fortunato Depero e Roberto Marcello Baldessari.

Baldessari e Depero. Futurismi a confronto - Museo Dinamico - Forlì
Lettrice e ricamatrice - 1920 - Fortunato Depero
Lucienne - 1919 - R.M. Baldessari

Depero fu seguace di Balla e quindi del Futurismo analogico romano, della ricostruzione futurista dell’universo e dell’apertura alle arti applicate. Depero sperimenta l’astrazione analogica e poi, mutuandola, fa sua la pratica delle tinte piatte, che abbandona solo nei primi anni Venti quando confluisce nell’area dell’arte meccanica, che necessita appunto di una pittura plastico-dinamica.

Baldessari fu invece attento studioso del Futurismo analitico di Boccioni e poi frequentatore, a Firenze, degli ambienti post-Lacerbiani dove, compagno d’avventura di Primo Conti ed Emilio Notte, assunse nel suo Futurismo le tematiche vernacolari di Rosai. A Boccioni si riferisce dunque Baldessari, che proprio dal lavoro analitico sul volume, dalle linee forza e dal fraseggio cromatico post-divisionista costruisce poi la sua cifra stilistica, sempre caratterizzata da un notevole geometrismo anche allorquando, nella sua fase più matura, rientra in un figurativismo cubo-futurista.

L'arco temporale parte dal 1910 circa per entrambi gli artisti e arriva al 1930 ca per Baldessari e al 1950 ca per Depero.

  • shares
  • Mail