Nobuyoshi Araki tra corpi e corde

Nobuyoshi Araki

E’ riduttivo dire che il tema degli scatti di Nobuyoshi Araki è il corpo femminile: ci sono migliaia di artisti, fotografi, pittori, scultori che riproducono, più o meno fedelmente, corpi femminili. La vera protagonista dei suoi scatti, secondo me, è invece la corda: usata come strumento portavoce di proibiti desideri, si avvolge e racchiude i corpi giovani donne giapponesi trattenendole in uno dei momenti più intimi della vita.

Tokyo è il suo palcoscenico. L’amore e il sesso sono il suo copione. Dagli anni 80 le fotografie di Nobuyoshi Araki vengono esposte in tutto il mondo e nei più grandi musei. I suoi scatti hanno suscitato reazioni contrastanti: da alcuni definiti scandalistici e volgari, da altri poetici, da altri ancora erotici o pornografci. Ne abbiamo riassunto qualcuno nella nostra fotogallery Nobuyoshi Araki

Ciò che le rende particolari, secondo me, è il loro semplice rappresentare un aspetto particolare, e anche artistico, della sessualità: le sue donne, esaltate nella loro femminilità o degradate a semplice oggetto, sembrano esplorare i confini tra il bene e il male, tra il sacro e il profano, tra la realtà e la finzione.

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Corda e corpo, negli scatti di Nobuyoshi Araki, sembrano perdere la loro identità per fondersi insieme e dar vita a sculture umane, a statue viventi sospese nel vuoto o adagiate sul pavimento, testimoni o premonitrici di quel desiderio dai mille volti che accomuna ogni essere vivente.

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