I colori del pensiero in mostra a Parigi

I colori del pensiero
Visti così non sembrano aver niente da invidiare ai lavori di alcuni tra i più conosciuti artisti contemporanei, eppure non si tratta di opere d'arte, bensì di immagini scientifiche di ultima tecnologia, realizzate a partire da studi sul cervello umano. Iniettando soluzioni a contrasto, dalla particolare impronta cromatica, in differenti cellule del cervello e registrando il tutto, non solo si ottengono vere e proprie mappe capaci di aggiungere importanti osservazioni alle nostre conoscenze in materia di anatomia e dinamica di connessioni e sinapsi, ma il risultato ottenuto ha l'ulteriore pregio di conservare un aspetto "piacevolmente estetico". Proprio a partire da questa elementare constatazione è nata l'idea dell'esposizione parigina "La couleur de la pensée", sottotitolo "l'arte astratta dei neuroni", visitabile da ieri fino a fine mese nella centralissima Place du Palais-Royal, giusto di fronte al museo del Louvre, in concomitanza con il colloquio annuale BrainForum (destinato a rendere partecipe il grande pubblico delle ultime scoperte neuroscientifiche).
I colori del pensiero
I colori del pensiero
I colori del pensiero
I colori del pensiero

Un unico luogo en plein air nel quale apprezzare le istallazioni tridimensionali gran formato collocate accanto a riproduzioni dei capolavori di Pollock, Delaunay, Klee, Miro, Dali, Kandinsky, in un percorso che unisce le forze indagatrici dell'università di Gerusalemme a quelle dell'Afirme (Associazione franco-israeliana per la ricerca neuroscientifica) interrogandosi a fondo sui meccanismi di percezione artistica. Un vero e proprio evento mondiale, del quale una prima versione era già stata organizzata nel 2011 lungo Corso Vittorio Emanuele a Milano, per poi trasferirsi a Lisbona e proseguire verso Parigi, Londra, Cannes, Nizza, Berlino, Ginevra, Zurigo, Bruxelles, Gerusalemme, Madrid, Tel Aviv, Chicago e San Paolo nel 2013...

Via | terredisrael.com

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