Inside Her Eyes, il Pop Surrealismo è in scena a Roma

Seven Moods, Inside her eyes 101x71cm acrylic on canvas

E' stata inaugurata ieri, nella sala Egon von Fürstenberg di Palazzo Valentini a Roma, Inside Her Eyes, esposizione di opere di Pop Surrealismo che unisce cinque realtà femminili differenti, lontane nello spazio e nella cultura. A rappresentarle sono Leila Ataya dalla Nuova Zelanda, l'iraniana Afarin Sajedi, l'italiana Francesca Romana Di Nunzio, Natalie Shau dalla Lituania e Kwon Kyungyup dalla Corea.

A fare da trait d'union tra le cinque artiste è un'opera, anch'essa parte dell'esposizione, di Seven Moods (l'italiano Marco Pisanelli) che ritrae le cinque artiste “invitate in un salotto ideale”. Come spiega l'artista

insieme a loro ho inserito la loro simbologia, i loro animali.

In un'unica opera Afarin Sayedi è rappresentata con i suoi pesci, Leila Ataya con la sua volpe, Francesca Romana Di Nunzio con la sua piccola centaura e Kwon Kyungyup fasciata come le sue creazioni. Al centro, una sireniforme Natalie Shau.

Leila Ataya, Where It All Began 80x60cm acrylic on board Afarin Sajedi, Like a Queen 100x150 cm oil on canvas Natalie Sha, Secret Garden 93x90 cm digital illustration on paper Francesca Romana Di Nunzio, Kate&Kate Shadow, resin, plexy and acrylic colors

Seven Moods continua, così, il suo racconto di mondi alti in cui tutto è possibile.

Quando devo fare un dipinto metto in moto meccanismi naturali per l'esigenza di andare via con la mente e mentre dipingo sono in quel posto lì, vado da un'altra parte. Poi poso i pennelli e torno a terra. E' lo stesso procedimento che metto in atto con la musica.

Perché Marco, oltre che pittore, è anche musicista. Giunto a Roma da Matera per frequentare l'Accademia di Belle Arti, ha coltivato entrambe le sue passioni ed ora attende l'imminente uscita del terzo album del suo gruppo (Le Mani) mentre le sue opere sono già entrate a far parte di prestigiose collezioni italiane e internazionali.

Il suo quadro è inizio e fine di un percorso circolare dove il buio della notte su cui si stagliano le donne di Leila Ataya e di Afarin Sajedi si attenua nell'alba popolata dalle sculture Francesca Romana Di Nunzio e dal digital painting di Natalie Shau, per poi illuminarsi definitivamente nella luce del giorno delle donne bendate di Kwon Kyungyup.

Cinque modi diversi di raccontare la femminilità senza però fare necessariamente distinzioni di razza o cultura. Afarin Sajed ha, infatti, spiegato:

Non ho voluto dare una nazionalità, un'etnia alle persone che ho dipinto perché voglio che le persone riflettano se stesse in questi dipinti.

Kwon Kyungyup, Last Letter 130,3X97cm oil on canvas

 Francesca Romana Di Nunzio, Mermaid resin and acrylic colors Natalie Shau, Snowflake 70x62cm digital illustration on paper Afarin Sajedi, Cold Spring 100x150 cm oil on canvasLeila Ataya, Fox 80x60cm acrylic on boardAfarin Sajedi, Deep 100x150 cm oil on canvas

Tra quelli rappresentati, c'è un volto inconfondibile. E' quello di Kate Moss, scolpita da Francesca Romana Di Nunzio in due varianti contrapposte, come fossero l'una l'ombra dell'altra, per rappresentare la vita femminile messa in crisi dall'eccessiva esposizione.

Oltre ad essere un'icona dei tempi moderni, è lo stereotipo dell'immagine sfruttata, di una vita tirata al limite

ha spiegato la scultrice, che da trent'anni lavora nel campo dello spettacolo, dove ha collaborato, tra gli altri, con Dario Argento, Lamberto Bava e Michele Soavi.

Chi volesse ammirare Kate e le altre donne ritratte nelle opere esposte ha tempo fino al 22 di ottobre. La mostra, organizzata da Alexandra Mazzanti in collaborazione con la Dorothy Circus Gallery, è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19, il sabato dalle 10 alle 13:00 e il 22 ottobre fino alle 13.

Leila Ataya, The Rider 80x60cm acrylic on board Afarin Sajedi, After Waves 100x150 cm oil on canvas Francesca Romana Di Nunzio, Hybrid&Hybrid Red resin and acrylic colors Francesca Romana Di Nunzio, Medusa resin and acrylic colors Kwon Kyungyup, Memory of love 72,7X90,9cm oil on canvas

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