Nessun onda può pettinare il mare. Fotografia sperimentale italiana e finlandese a Milano.

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Prendete 3 artisti italiani e 3 artiste finlandesi, shakerate bene e avrete un interessante mostra sulla fotografia sperimentale. Titolo: "Nessuna onda può pettinare il mare", preso a prestito da un poema giovanile di Dylan Thomas, proprio questi giorni ricordato nel il film di Abel Ferrara sul Chelsea Hotel, in cui il sommo poeta amava soggiornare.

Già affascinanti per i nomi fiabeschi, mi hanno molto colpito le fotografe finlandesi: Nanna Hänninen che si diverte a giocare con le luci in movimento, Maarit Hohteri in cerca di un momento emotivo da catturare e la minimalista Ola Kolehmainen, che del dettaglio arhitettonico riscrive la sua personale lettura visuale.

Poi tra gli italiani c'è il concettuale Silvio Wolf, Alessandra Spranzi, interprete dell'aura degli oggetti e Marco Scampanini, che con piglio meditativo ritrae per l'occasione progetti utopici di palazzi settecenteschi. La mostra, a Milano fino al 19 giugno 2008, è promossa dalla Galleria Fotografia Italiana, un progetto nato nel 2003 dalla passione per l'arte contemporanea di Nicoletta Rusconi e Fabio Castelli, per promuovere la ricerca artistica nella fotografia italiana, cercando di guardarla da inconsueti punti di vista.

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