L'armonia scenografica della Casina Vanvitelliana dei Campi Flegrei

vanvitelli carlo, casina

E' conosciuta come la casa di Pinocchio nel film di Comencini, che si tratti di questa o della casina simile nel lago del viterbese poco importa, la Casina Vanvitelliana del lago di Fusaro (provincia di Napoli) rimane un meraviglioso gioiello architettonico settecentesco di Carlo Van Wittel (Vanvitelli italianizzato), figlio del famoso architetto della Reggia di Caserta, Luigi Vanvitelli. Egli nel 1782 ha dato inizio a questa splendida costruzione da "luogo delle delizie", per volere di Ferdinando IV di Borbone in un'area già bonificata dal padre. Fortunatamente l'unico elemento che ci ricorda dei 126 anni di regno borbonico sono le decorazioni in stucco sugli stipiti delle porte e sui pochi oggetti d'arredamento, con la conchiglia, simbolo della casata. Per il resto rimane la bellezza di un'area immersa nella natura del parco circostante e la calma delle acque; bellezza che è rimasta intatta nonostante oggi sorga in un'area densamente popolata.

Con questo piccolo gioiello architettonico Carlo Vanvitelli ha dimostrato di non vivere all'ombra del padre, da cui ha invece imparato a progettare un'architettura ariosa e leggera, simile ad una scenografia, che crea un tutt'uno con la natura, mentre dal nonno, pittore vedutista a trasformarla in "paesaggio ideale". Il materiale in pietra vulcanica delle fondamenta, visibili ancor'oggi, non fanno che aumentare l'armonia con l'ambiente dell'area flegrea.

Seppur rimanga poco degli sfarzosi arredi interni, si può apprezzare la particolare struttura della casina: di gusto neoclassico, a pianta centrale, è collocata su di una piattaforma circolare. Su due livelli, di cui il primo è più ampio e a forma di dodecagono, comunicano con l'ambiente circostante tramite ampi terrazzi. La sala circolare al piano terra aveva funzioni di rappresentanza ed era utilizzata per le relazioni della famiglia reale. E' facile capire perchè molti personaggi illustri della storia, come il pittore Philipp Haeckert, chiamato a realizzare dei dipinti, Mozart, l'imperatore Francesco II e il presidente Einaudi abbiano scelto di trovare un pò di tranquillità in questo luogo.

Ma ci sorprenderà sapere (e forse neanche tanto) che il fascino di questo bellissimo sito d'arte, purtroppo oggi poco curato e visitato, fa da scenografia solo alle cerimonie private, con la conseguenza di vedere ridotta l'importanza storica del nostro patrimonio artistico.

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Foto| Dal sito Flickr, (imm.01 e imm.02) e dal Blog Jenegretterien

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