Vanity Bonfire. Il falò delle vanità secondo Sean Christopher.

Sean Christopher Vanity Bonfire

Benvenuti nel regno dei simboli e delle metafore. La prima solo exhibition di Sean Christopher appena conclusa a Los Angeles, è letteralmente un falò delle vanità. E' uno stile visuale eccessivo, ridondante, avveniristico e rococo insieme. I dipinti a olio e le installazioni di Sean Christopher catturano l'attenzione attraverso un gioco ipnotico di significati sottesi.

Gli strani oggetti invitanti nei loro colori caramellosi in realtà vogliono dirci che niente è come sembra. Le scarpe griffate, le torte multilivello, le ciliegine candite sparse qua e là, chiedono di andare oltre la cortina dell'apparenza. Questa iconografia fatta di fiori, teschi, caramelle, uova fritte e tanti altri bizzarri dettagli, mi riporta al mondo sospeso e allegorico dei tarocchi.

La mostra è stata ospitata da Corey Helford Gallery, aperta nel 2006 da una coppia di appassionati collezionisti. Giusto a sottolineare l'identità losangelina, Bruce Helford, il marito, è anche produttore televisivo. La galleria vanta un ricco portfolio di artisti, che si avvicendano di mese in mese all'insegna del new fine art movement, vale a dire in costante esplorazione ai confini della creatività.

Sean Christopher Vanity Bonfire
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