Cartoline del passato, la realtà del 2000 immaginata dagli artisti francesi del XIX° secolo

Cartoline del passato
Chi l'avrebbe detto che il 2000 sarebbe stato proprio come lo viviamo oggi? Forse in pochi, ma è rinomato il clima di grande l'attesa nei confronti dei prodigi del nuovo millennio, che aleggiava già nella seconda metà del XIX° secolo, per poi concretizzarsi in veri e propri voli pindarici, alimentati dal filone di letteratura futuristica che aveva il suo centro nei racconti di Jules Verne e cresceva con le Esposizioni Universali. Se le testimonianze di tali inventive sono in parte scomparse, quelle che sono pervenute fino ai giorni nostri raccontano una storia interessante, che lo diventa ancora di più se confrontata alla vera realtà odierna.

Nel 1899, Jean-Marc Côté, pubblicitario ante-litteram e altri artisti, vennero assunti da alcune marche di giocattoli e di sigarette, in accordo con Matt Noval dello Smithsonian magazine, per realizzare delle serie di cartoline. Le immagini degli inserti rappresentano la vita in Francia ad almeno un secolo dalla loro realizzazione, e sono evidentemente influenzate dai testi di Verne.
Cartoline del passato
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Non furono purtroppo mai distribuite e l'unica raccolta ancora esistente fu scoperta "nientepopodimenoche" da Isaac Asimov, che nel 1986 vi dedicò un intero libro chiamato “Futuredays”, nel quale presentava le illustrazioni accompagnate dai relativi commenti. Tra dirigibili, cavallucci marini addomesticati, macchine improbabili e altre estremamente vicine nell'idea ai nostri computer e videotelefoni, questi visionari disegni del passato strappano qualche sorriso.

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Via | singularityhub.com

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