In mostra a Londra gli acquarelli di Hitler ridipinti dai fratelli Chapman

Jake and Dinos Chapman di fronte al lavoro Fucking Hell 2008

In molti si sono chiesti cosa sarebbe accaduto se Hitler fosse stato ammesso all'accademia d'arte di Vienna e se le sue aspirazioni artistiche fossero state esaudite.

Tra quelli che si sono posti delle domande anche i fratelli Jake and Dinos Chapman, tra gli artisti inglesi più noti della YBA, che tornano da oggi in mostra alla White Cube Gallery di Londra con "If Hitler Had Been a Hippy How Happy Would We Be".

L'esposizione farà discutere perché raccoglie gli acquarelli dipinti dal dittatore in gioventù, che gli artisti hanno comprato anonimamente da vari collezionisti e poi ridipinto con arcobaleni e motivi hippy. Comprati per circa 146 mila euro, i 13 dipinti vengono rimessi sul mercato per 870 mila.

If Hitler Had Been a Hippy How Happy Would We Be - Jake and Dinos Chapman - White Cube Gallery - Londra
Jake and Dinos Chapman di fronte al lavoro Fucking Hell 2008
Un acquarello di Hitler modificato dai fratelli Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman

Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Fucking Hell - 2008 - Jake and Dinos Chapman
Un acquarello di Hitler modificato dai fratelli Chapman

Dalle affermazioni degli autori, il loro non è un omaggio reso alla figura del dittatore né si vuole puntare alla notorietà negativa del personaggio per attirare attenzione. Secondo l'opinione del direttore della galleria Tim Marlow, i dipinti originali di Hitler sono brutti e sono stati trasformati dai due artisti e saranno venduti solo dopo un'attenta selezione del compratore.

I Chapman non sono nuovi al genere macabro/grottesco e allo scandalo. Da sempre cercano nelle opere d'arte di leggere la natura psicologica dell'artista. Eppure ritengono che nei lavori di Hitler non traspare nessun segno di quella che sarà la follia successiva. La pittura è piatta, banale, ma non malata.

All'interno della mostra anche "Fucking Hell", opera ricostruita nel 2008, dopo che il pezzo originale, proprietà di Saatchi, era andato distrutto nell'incendio del 2000. Il lavoro riproduce in 9 teche di vetro un mondo infernale in miniatura, dominato dai nazisti con Hitler che dipinge la scena. L'opera, neanche a diro, è già stata venduta.

Via | Times online, Evening Standard, The Independent

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