Roy Lichtenstein 'Electric cord', riemerge dopo 40 anni il dipinto del maestro della pop art


Quarantadue anni fa, un mercante d'arte di origini triestine, Leo Castelli (il cui vero nome è Leo Krauss), aveva spedito un dipinto della sua collezione, realizzato dal maestro della pop art Roy Lichtenstein, a Daniel Goldreyer, un restauratore incaricato della pulizia. Da allora, il quadro, che raffigura un cavo elettrico, non era più tornato indietro e Castelli ne aveva perso completamente le tracce.
Nel 2006, dopo anni di silenzio, la Roy Lichtenstein Foundation aveva reso nota un'immagine del dipinto, pubblicandola sul retro di un biglietto di buone vacanze, lanciando un appello alla comunità artistica per ritrovarlo.


Proprio ieri la vedova del collezionista, Barbara Bertozzi Castelli, se l'è visto riconsegnare a casa dall'FBI. Acquistato nel 1960 per 750 dollari, Electric cord (1961) oggi vale quasi 4 milioni. Ma dove è rimasto per tutti questi decenni? Secondo l'FBI il ritrovamento risale allo scorso luglio, quando è ricomparso da Hayes, una ditta di New York che si occupa di trasporto, assicurazione e stoccaggio di opere d'arte. Studiando le carte d'accompagnamento, gli agenti hanno scoperto che proveniva dalla Galeria Quinta di Bogotà, in Colombia, che l'aveva ricevuto dalla vedova Goldreyer. Il dipinto sarebbe stato scoperto nell'armadietto di uno dei dipendenti della ditta di restauro del marito dopo la sua morte, avvenuta nel 2009.

Via I Auction Central News

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