Fiac 2012 la vendetta, il Jardin des Tuileries

FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Sususmu Shingu
Dopo il vernissage non poteva certo fermarci, ed ecco che abbiamo aggiunto una nuova tappa alla visita delle istallazioni che punteggiano alcuni luoghi chiave della città di Parigi in occasione della FIAC 2012. Si tratta ancora una volta, come già nel 2012, dei Jardins des Tuileries, che di per se meritano già di esser visitati in tutte le stagioni, e ancora di più in autunno, quando le mille nuances del cielo si fondono con i riflessi metallici degli specchi d'acqua e creano un armonioso contrasto con i celebri monumenti in lontananza. Dal Louvre alla tour Eiffel, passando per l'obelisco di Place de La Concorde, le opere d'arte si integrano con il paesaggio circostante, generando effetti di piacevole spaesamento e di interessante ricerca.
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Carlos Cruz-Diez
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Emmanuel Lagarrigue
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Dominique Ghesquière
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, William Kentridge e Gerhard Marx
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Vincent Mauger

Come in una grande caccia al tesoro organizzata en plein air, le istallazioni si susseguono in un lungo percorso tra giardini all'italiana e aiuole curatissime nel quale è possibile trovarsi facci a a faccia con "Sleep and echo", i cerchi in acciaio di Mathias Bitzer, ammirare le strutture di legno e vetro di Emmanuel Lagarrigue, sognare con l'oggetto in placche d'inox e tubi di Vincent Mauger, con la barca affondata di Dominique Ghesquière, o con la conchiglia gigante dell'Oceano Indiano, uscita dritta dalla fantasia di Marc Quinn.

Ma le esperienze sensoriali non finiscono qui, perché si resta estasiati dinanzi la "Sinfonietta of Light" di Sususmu Shingu, e al "Fire Walker" di William Kentridge e Gerhard Marx, ci si perde nell'altezza della colonna di pentole dipinte da Pascale Marthine Tayo, mentre con "Chromosaturation" è possibile entrare nei box colorati in plexiglas e alluminio di Carlos Cruz-Diez, sedersi sulle candide panchine in alluminio galvanizzato di Jeppe Hein e osservare l'escrescenza in gres di Elsa Sahal, che si erge nella piscina tradizionalmente destinata alle barchette a vela. E poi ancora Mircea Cantor, Tom Burr, Aaron Curry, Jürgen Drescher, Mark Handforth, Tadashi Kawamata, gerlach en koop, Jean Maneval, Nicolas Milhé e Philippe Ramette. Per qualsiasi dubbio e informazione, è stato organizzato un utile servizio di spiegazione e "mediazione artistica", a cura degli studenti d'arte della Sorbona.

FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Mathias Bitzer
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Pascale Marthine Tayo
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Marc Quinn
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Jeppe Hein
FIAC 2012 ai Jardins des Tuileries, Elsa Sahal

Immagini da flickr.com

Via | fiac.com

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