Street Art Sweet Art

Al PAC, il padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, con
Street Art Sweet Art va in scena la “generazione pop up”. Iper pop? Post pop? Sì insomma, lo scenario è quello della strada, e oltre, per un fenomeno nato in nome di un atteggiamento “a muso duro” e destinato ad atterrare nei territori edulcorati dell’arte giovine.

Se sarà un atterraggio morbido, o uno di quegli avventurosi ammaraggi da film, non è dato a sapersi. Certo le storiche tag di Atomo sui muri dello spazio espositivo devono fare un certo effetto. Più scioccante, forse, di quello degli zuccherosi panettoni di Pao, maggiormente svincolati da una natura semi-illegale.

Intanto c’è già chi si chiede come certi personaggi dell’antagonismo milanese possano aver accettato di esporre a una mostra voluta da Mister Sgarbi in persona, ingessando le loro opere in nome di una visibilità mainstream da cavalcare adesso o mai più.

Nei prossimi giorni vado a vedermela, così vi racconto qualcosa di più.

  • shares
  • Mail