Al PAC di Milano le didascalie di Garutti

Dal mese prossimo il PAC di Milano ospiterà 'Alberto Garutti. Didascalia', una retrospettiva a cura di Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist. Dal 17 novembre 2012 al 3 febbraio 2013 sarà possibile scoprire una trentina di lavori dell'artista nato a Galbiate (Como) nel 1948.
Un percorso che ha più livelli di fruizione, quello storico – che comincia negli anni settanta, e quello rigenerativo - con riattivazioni ad hoc di opere recenti e modelli di progetti mai realizzati, lasciando comunque spazio anche ad alcune opere appositamente concepite per la mostra.

Alberto Garutti. Didascalia - PAC Milano

Alberto Garutti. Didascalia - PAC Milano
Alberto Garutti. Didascalia - PAC Milano
Alberto Garutti. Didascalia - PAC Milano
Alberto Garutti. Didascalia - PAC Milano

Garutti si interroga sul significato della produzione degli oggetti e il loro relazionarsi allo spazio sociale. Disegno, pittura, video, fotografia, installazioni. Questa mostra-paesaggio offre ai visitatori uno spazio d'interazione. Proseguendo oltre la lezione concettuale e figurativa, l'artista cerca di costruire dei meccanismi, che a volte funzionano da soli (Come se la natura avesse lasciato fuori gli uomini, 2005 - nella cover photo di questo articolo), altre hanno bisogno di un completamento. Il tentativo di partecipazione si realizza attraverso la lettura delle Didascalie, vere e proprie 'istruzioni di lettura' delle opere in mostra. Se ne va così uno dei “dogmi” dell'arte contemporanea, la didascalia meramente tecnico-informativa, per lasciare spazio ad una forma più poetica e libera, che poi rappresenta una precisa indicazione sul senso o la destinazione d'uso dell'opera.
Ricordo, memoria collettiva, autobiografismo e familiarità. Sono solo alcune delle tematiche che attraversano l'opera di Garutti.

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