Mario Schifano 1934-1998 alla GNAM di Roma

Paesaggio TV

Si è inaugurata ieri alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna la mostra dedicata a Mario Schifano a dieci anni dalla sua morte.

Achille Bonito Oliva, curatore dell'esposizione, ha intrattenuto i giornalisti presenti alla conferenza stampa con aneddoti della sua amicizia con l’artista “il mio nemico più intimo” che “quando morì non sapevano se fare le condoglianze a me o alla vedova”.

Pittore con una produzione vulcanica, oltretutto sporcata da una grande quantità di falsi, Schifano dipingeva traendo spunto da tutto ciò che vedeva, soprattutto su giornali e televisione: “io aspetto un segnale per partire. Basta niente, un giornale, un libro, un titolo, un’insegna…”.

Mario Schifano 1934-1998 Mostra alla GNAM
Paesaggio TV
Era Nucleare
Incidente D662

E la velocità, l’impazienza con cui creava, l’energia caotica è ciò che emerge visitando la mostra: dai monocromi alla serie degli incidenti stradali, dai paesaggi fino all’uso di polaroid, tele emulsionate, cinema.

C’è pure, ricostruita al centro della mostra, la grande sala da pranzo dipinta per gli Agnelli proprio nel ’68. In tempi di contestazione e tensioni sociali il pittore maledetto che dipinge per i principi del capitalismo italiano. E’ la perfetta sintesi di una personalità costruita anche sulle contraddizioni.

A Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, fino al 28 settembre.
Dal 17 ottobre al 1 febbraio 2009, la mostra sarà a Milano (Accademia di Brera e Fondazione Stelline) per spostarsi poi Saint-Etienne da febbraio ad aprile.

Fiori
Leptis Magna
Murale
O sole mio
Fibre
Mare neve
Maschere
Autoritratto
Mario Schifano al lavoro

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