Il gatto nelle opere di Balthus

Balthus Autoritratto: il Re dei gattiPersonalmente amo i gatti: padroni indiscussi di molti divani, languidi e silenti compagni di vita e attenti osservatori di tutto ciò che li circonda.

Il gatto è stato spesso rappresentato nell'arte: Renoir, Manet, Goya, Mirò, sono solo alcuni degli artisti che, nelle loro opere, hanno rappresentato questo animale. Esso è sempre stato uno dei protagonisti indiscussi anche della produzione artistica di Balthus, noto pittore francese, tutt'ora importante punto di riferimento per gli artisti contemporanei.

Tra le sue opere ce n'è una, in particolare, Autoritratto: il Re dei gatti, in cui la profonda ammirazione per il felino sembra trasformarsi in identificazione. Il gatto finisce per diventare il suo alter-ego e, attraverso l'animale, il pittore riesce ad osservare dall'interno le scene narrate nei suoi dipinti.

Il gatto è, poi, protagonista assoluto di una sua serie di dipinti intitolati Le chat au miroir, di cui l'artista crea 3 versioni. Il gatto protagonista delle sue ultime opere sembra che fosse la sua gatta Komiké, assidua frequentatrice del suo studio.

L'amore e l'ammirazione che Balthus aveva verso i gatti è perfettamente visibile da questi dipinti. E' ciò che li rende affascinanti, secondo me: nascono da un atto d'amore verso un particolare compagno di vita, nel tentativo di renderlo immortale come riconoscimento dell'amore provato nei suoi confronti.

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