Enel Contemporanea 2008. Tre nuove installazioni per Roma e Venezia

Enel Contemporanea 2008 A luglio la seconda edizione di Enel Contemporanea, il progetto promosso da Enel che prevede la realizzazione di una serie di opere sul tema dell'energia in spazi pubblici simbolici e coinvolge artisti di fama internazionale.

Francesco Bonami, già curatore della prima edizione, ha scelto tre nuovi artisti che affronteranno le forme dell'energia inesplorata del Tempo nelle sue diverse declinazioni: gioco, immaginazione, attesa, e lo faranno in due diverse città, Roma e Venezia. Novità di quest'anno è infatti l'aggiunta al progetto della città di Venezia. I lavori si alterneranno e rimarrano visibili per tre mesi circa. Gli artisti selezionati sono i brasiliani assume vivid astro focus (avaf), gli italiani A12 e l'americano Inaba.

Si comincia a Roma, seguita da Venezia per poi ritornare nella capitale. Di seguito i luoghi e le date della manifestazione.


  • vivid astro focus (avaf), Roma, 4 luglio - 3 settembre 2008, Area Sacra di Largo Argentina.
    In questo spazio il gruppo brasiliano realizzerà un'installazione interattiva di giochi di luci e videoproiezioni
  • A12, Venezia, 13 settembre - 12 dicembre 2008.
    Il progetto "Deep Garden" affonterà il tema della natura. L'installazione si inserisce tra l'altro in un momento particolare della città quale l’11. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e rientra tra gli eventi di quest’ultima
  • Jeffrey Inaba, Roma, Policlinico Umberto I, 29 ottobre 2008 - 28 gennaio 2009.
    Per quest'ultima installazione è stato scelto un luogo particolare, un ospedale e le sue aree di attesa e di passaggio. Luci, colori e forme geometriche faranno da cornice a questi spazi caotici, affollati e altamente emotivi

Dell'edizione dell'anno passato ho visto i progetti di Angela Bullock e Patrick Tuttofuoco, e devo dire, che pur piacendomi l'iniziativa, i lavori non mi hanno particolarmente impressionato (ma forse ho perso quello più interessante di Jeppe Hein). Mi sorprende la scelta dell'ospedale e aspetto di vederla, perché mi sembra un posto strano e originale. Speriamo non si perda nel caos del Policlinico.

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