Fotografia e seduzione d'altri tempi: Pierson e la contessa di Castiglione

pierson foto e la contessa di castiglione

L'arte si è sempre alimentata di storie ad "alto potere di seduzione", ritraendo il mondo che ruotava intorno ai ricchi committenti e le loro vicende sentimentali. Amanti, cortigiane che, scalzando la concorrenza delle mogli, sono state i soggetti privilegiati degli artisti. Non c'è che dire, la bravura degli artisti le ha trasformate in raffinati simboli di bellezza.

Anni fa il Musèe d'Orsey ha dedicato una mostra a Virginia Oldoini, conosciuta anche come la Contessa di Castiglione, o "la Mata Hari italiana", esponendo cento foto che il fotografo Pierre Louis Pierson le scattò in quarant' anni di collaborazione.

Torinese e cugina di Cavour venne mandata da lui nel 1855 a Parigi per risolvere sotto le lenzuola di Napoleone III l'unità d'Italia. Il fotografo di corte, che sapeva destreggiarsi con la giovane tecnica fotografica, aveva poca voce in capitolo: era lei a decidere l'abito, l'inquadratura e la posa, sintomo di una consapevolezza molto contemporanea del proprio aspetto. Le foto resero famose le sue gambe in un periodo di vestiti lunghi e pesanti e il suo sguardo, magnetico anche dietro una mascherina teatrale.

Di strada ne abbiamo fatta e ora apprezziamo di più le foto di Cindy Sherman, che scardinano lo stereotipo imposto alla donna, anzichè la celebrazione un pò forzata di Pierson.

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Foto| Da Vougue e sito di Cindy Sherman

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