I cromatismi sperimentali di Dadamaino in mostra a Milano

dadamaino

Dadamaino è lo pseudonimo di Eduarda Maino, una delle maggiori artiste del 900, è nata nel 1935 ed è sempre stata in prima linea ai confini della ricerca e della sperimentazione, aderente all'avanguardia, sensibile all'iconografia futurista, è stata tra l'altro uno dei fondatori del movimento Nuove Tendenze. Molto amica di Piero Manzoni con cui faceva parte del gruppo Azimut, come tanti artisti della generazione del dopoguerra, ha avuto una certa sensibilità per le tematiche rivolte al sociale, in un momento storico che già vedeva il popolo coinvolto più che altro dal consumismo e dalle sue fascinazioni.

C'è un pezzo di storia di Milano nella personale che la Galleria Cortina le dedica, 40 opere dal titolo "Dadamaino.L'assoluta leggerezza dell'essere", un percorso nel suo iter creativo dalla fine degli anni '50, quando gli amici artisti la chiamavano solo Dada, fino agli anni '80. Sono le serie di disegni e i dipinti che portano oltretutto, bellissimi e originali nomi: dai Volumi ai Volumi a Moduli Sfalsati, fino alla Ricerca del Colore e ai Cromorilievi, L'alfabeto della Mente, Il Movimento delle Cose. Segni geometrici, rilievi, colori, lettere, illusioni ottiche, carta, tela e poliestere. Segno e colore diventano le tracce di un articolato linguaggio che ancora oggi stupisce per la sua originalità.

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