Google Art Project, a che punto siamo

Grazie a Google Art Project è stato realizzato un archivio digitale di 35.000 opere d'arte in alta risoluzione. Ma in alcuni casi è stato superato il limite dell'occhio umano, con la tecnologia di acquisizione fotografica dei 'gigapixel', che ci consente di vedere dettagli e pennellate altrimenti difficilmente percepibili a occhio nudo. Le immagini sono state raccolte utilizzando uno speciale carrello di Street View che, nel caso degli oltre 50 musei inclusi, ha scattato immagini a 360° per ricostruire e portarci all'interno di oltre 385 sale.

Gli utenti possono costruire i propri percorsi di fruizione attraverso le User Galleries, aggiungendo commenti e condividendo con amici e familiari, includendo opere provenienti da oltre 180 istituti fra musei e gallerie in oltre 40 paesi, e oltre 6000 artisti.
Si va dalla Fondazione Musei Senesi al Museum of Islamic Art del Qatar, dai Musei di Strada Nuova di Genova al Japanese National treasure di Hideyori Kano. Tra gli ultimi arrivi possiamo citare l'Istanbul Modern Art Museum, il Kunstmuseum di Malmo, la Art Gallery of South Australia, il Museo di Palazzo Vecchio a Firenze e la Princeton University.
Una nuova funzionalità, attivabile tramite il pulsante Confronta, permette di esaminare due opere d'arte una di fianco all'altra e questo può risultare interessante per chi sta facendo studi sulle diverse fasi creative di uno stesso artista.
L'attenzione del GAP va anche nella direzione delle arti performative. C'è ad esempio u progetto legato alla storia del tutù ,in collaborazione conil National Ballet of Canada e i designer canadesi Amanda Lew Kee, David Dixon, Adrian Wu e VAWK.

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