Mika Aoki, la poesia dell'invisibile nelle sculture in vetro

mika aoki l\\\'artista del vetro

Lontani dagli anni duchampiani del Grande Vetro, dai gioielli Tiffany e dalle vetrate dell'Art Nouveau, il vetro torna ad essere protagonista nell'arte e nel design di Mika Aoki, artista giapponese che dopo avere studiato alla Musashino Art University di Tokyo ha dato vita, a questo materiale affascinante e inanimato.

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Arte e design, ma anche scienza: Mika Aoki, infatti, volendo sviluppare la tematica della vita e della morte, ha dovuto fare un salto in laboratorio dove ha trovato tra muffe, spore, funghi virus e cellule sessuali un'inaspettata ispirazione. L'artista porta alla luce un mondo di organismi microscopici, che danno l'impressione di fluttuare ed eruttare nell'aria, ma è la luce, delicata ed irreale che impreziosisce e svela i segreti del materiale.

Affascinante l'opera Le sue canzoni sono galleggianti, in cui dei funghi leggeri di vetro escono da una macchina in stile anni'50; sorprendono invece le provette, i contenitori e le siringhe dove tutto sembra cristallizzato nel tempo.

E di fronte a questa poesia dell'invisibile che mescola solidità e fragilità sarà più facile per noi riflettere sul ruolo effimero di essere in vita e sentirsi per un attimo come gli scienziati che, trasportati dalla meraviglia e dalla curiosità, non esitano ad esplorare oltre i confini dell'ignoto.

Foto| Dal sito di Mika Aoki

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