David LaChapelle. 100 fotografie in mostra al Forte Belvedere di Firenze

Milk Maidens - 1996 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio

Dopo i successi di Milano, è Firenze la città che accoglie le fotografie di David LaChapelle, in una mostra visibile al Forte di Belvedere.

I lavori esposti sono oltre 100, selezionati dai curatori Gianni Mercurio e Fred Torres insieme all'artista, tra quelli più significativi realizzati dal fotografo in oltre 15 anni di carriera, e anche quelli più adatti agli spazi museali.

Un percorso che si sviluppa in 12 sezioni, intorno ai ritratti delle celebrità e ai nuovi lavori come "Deluge", "Awakened", "Museum" o Heaven to Hell", che si concentrano sugli aspetti materiali e spirituali di un'umanità in declino ma anche alla ricerca del divino. La selezione permette di conoscere lo stile di LaChapelle dall'inizio ad oggi, con gli inevitabili cambiamenti che si sono verificati negli anni.

David LaChapelle - Forte di Belvedere - Firenze
Awakened-Jesse - 2007 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio
Awakened-Sara - 2007 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio
Awakened-Abigail - 2007 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio
Statue - 2007 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio

Cathedral - 2007 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio
Outkast Amorous Entering - 2003 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio
Naomi Campbell Bon Apetite - 1999 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio
Pamela Anderson Voluptuous Attentions - 2001 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio
Benedikt and Angelica Taschen - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio
Xenophobia - 1997 - David LaChapelle - ©David LaChapelle Studio

L'artista è diventato famoso per aver messo in luce le ossessioni, le vanità e le trasgressioni contemporanee ricostruendo scenari ricchi, esagerati e kitsch. Attraverso l'esposizione si può vedere come arriva al processo creativo, come si documenta, quali sono le fonti letterarie, artistiche e culturali a cui attinge. Si scopre l'intenso rapporto dell'autore con l'opera di Michelangelo e le citazioni di lavori del Rinascimento, del Surrealismo e della Pop Art secondo la sua interpretazione personale. E in questo contesto rientra il lungo film in mostra, dedicato alla preparazione e alla realizzazione di Deluge, che ne dimostra la complessa e sofisticata creazione.

Aperta da ieri la mostra prosegue fino al 19 ottobre. Aggiornamento, come segnalato da Elric79 e riportato dal sito della mostra, in seguito ad un incidente mortale, l'esposizione è stata sospesa a data da definire.

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