Dal Louvre a Versailles per l'esposizione che ritorna allo splendore dell'antichità


Sarà come camminare nel palazzo che si offriva glorioso agli occhi del suo eccezionale proprietario, quel Luigi XIV che ne aveva fatto un vero e proprio simbolo del suo potere illimitato, ecco l'intento nel quale sembrano esser riusciti gli organizzatori della mostra "Versailles et l'Antique", che apre al pubblico proprio oggi. Una mostra che fa un salto indietro e riporta nel castello del Re Sole le opere disperse in altri luoghi, in seguito alla Rivoluzione Francese, sviluppando le innumerevoli direttrici del rapporto che unisce in maniera permanente il grande sito architettonico all'incommensurabile patrimonio culturale che ospitava nel passato.
Un universo ricco di rimandi mitologici ed allegorie, in gran parte ispirate alla figura di Apollo, agli eroi del Pantheon, e all'idea della nouvelle Rome tanto cara all'Ancien Régime.

Fino al 17 marzo 2013, più di duecento opere, tra sculture, dipinti, disegni, incisioni, tappezzerie, mobili ed oggetti, provenienti per la maggior parte dal Museo del Louvre e dallo stesso Château de Versailles, e trasportate con trasferimenti estremamente delicati, ritroveranno le loro antiche collocazioni nelle Salles d’Afrique e di Crimée. Capolavori come "Iris che risveglia Morfeo, o la grotta del sono" di Houasse, "Artemide e il daino" detta "La Diana di Versailles", in una scenografia degna di rilievo costruita ad hoc da Pier Luigi Pizzi.

Grazie ad una web-serie in sei episodi che "andrà in onda" sul canale youtube del castello, sarà possibile conoscere vari aspetti dell'evento e saperne di più sull'origine delle collezioni del famoso sovrano.

Via | chateauversailles.fr

  • shares
  • Mail