Leader islamico salafita ordina la distruzione delle Piramidi di Giza

in pericolo piramidi di Giza, leader islamico vuole distruggerle

Murgàn Salem al-Gohary, un leader egiziano della fazione estremista islamica salafita ha in questi giorni richiesto a gran voce la distruzione delle Piramidi di Giza in Egitto, fetta importante del patrimonio culturale più antico al mondo appartenente alla nostra civiltà umana, in nome dell'Islam. Al-Gohary, un imam salafita conosciuto in tutto l'Egitto per le posizioni estremiste e vicine ai Talebani, ha ordinato come dovere del vero musulmano la demolizione di tutti gli idoli pagani, in un programma televisivo in onda su TV2 Channel.

Il capo islamico, che ha anche trascorso diversi anni in carcere durante il regime di Mubarak proprio per la sua attività vicina ai terroristi, ha incitato i fedeli alla distruzione delle Piramidi di Giza e della Sfinge perché simbolo di idolatria, e si è vantato del buon operato in Afghanistan con l'abolizione delle storiche statue di Buddha.

Peccato che stiamo parlando di una delle sette meraviglie al mondo ancora in piedi, la Grande Piramide di Cheope, capolavoro di architettura e ingegno umano indiscusso, e della Sfinge, simbolo arcaico della grande civiltà egizia. Il leader ha fatto il suo discorso di appello per la demolizione di queste opere d'arte antichissime, patrimonio dell'umanità e di infinito valore storico-culturale, il giorno dopo una manifestazione a cui hanno assistito un gran numero di ferventi sostenitori, tenutasi nella capitale egiziana tra salafiti e membri delle Gaama Islamiya.

Le richieste di questo gruppo musulmano vogliono l'istituzione in Egitto della "Sharia", la legge islamica più conservatrice, e hanno anche vivamente invitato il Presidente attuale dell'Egitto Mohamed Morsi a resistere con la forza a coloro che si oppongono ai sacri precetti.

Una minaccia al patrimonio artistico umano senza precedenti, che non preoccupa solamente i tanti operatori turistici che vivono dei milioni di viaggiatori che si perdono tra le meraviglie d'Egitto, ma in realtà tutto il mondo. Un pericolo reale purtroppo, se pensate che, dopo l'ondata della Primavera Araba egiziana e il vuoto di potere dato dalla caduta di Mubarak, il partito ultraconservatore salafita è diventato la seconda forza più influente nel parlamento egiziano, dopo i Fratelli Musulmani. Secondo Ahmed Osman, un famoso autore televisivo, la maggior parte dei salafiti è d'accordo con il leader al-Gohary e vorrebbe le statue o distrutte o coperte da teli per nascondere le parti che offendono l'Islam.

La Piramide di Cheope a Giza, anche detta Grande piramide, è la più grande delle tre piramidi della necropoli di Giza, vicino al Cairo in Egitto. Costruita attorno al 2570 a.C., è rimasta l'edificio più alto del mondo per circa 3800 anni, ed è uno dei master pieces ingenieristici tra i più imponenti e maestosi costruiti dall'uomo nella sua travagliata storia.

A dispetto dei tentativi di rassicurazione dei Fratelli Musulmani e altri leader di partiti islamici, la religione sta entrando prepotentemente nella vita politica e culturale d'Egitto. Nel novembre 2011 il partito al-Nour ha coperto con dei veli le sirene della fontana di Zeus situata nel centro di Alessandria.

Foto | Getty Images

Via | Le Figaro , Asia News

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