Come un naufrago, Asako Narahashi fotografa in acqua l'orizzonte

Jonanjima - 2002 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York

Dal 2001 Asako Narahashi fotografa la costa giapponese dal ciglio dell'acqua. Immersa nel mare, l'artista scatta l'0rizzonte con la macchina mezza dentro e mezza fuori la superficie. Una prospettiva insolita che disorienta. Sembra la visuale di qualcuno che sta annaspando nel tentativo di tenersi a galla e costretto dal movimento delle onde vede prima l'orizzonte e poi di nuovo il muro d'acqua. O la visuale di un naufrago disperso nell'Oceano senza prospettive a parte il mare e il cielo. O ancora un disperso tipo Lost che cerca di raggiungere una costa che vede in lontananza.

Fotografie di Asako Narahashi
Kawaguchiko - 2003 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York
Kushimoto - 2003 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York
Mekari - 2004 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York

Momochi - 2003 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York
Momochi - 2003 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York
Namamugi - 2003 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York
Yunohama - 2004 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York
Zeze - 2005 - Asako Narahashi - Courtesy of Yossi Milo Gallery, New York

Lo stato di incertezza raggiunge toni meno drammatici se la superficie del mare fotografata è calma. Sembra in questo caso la visuale di un bagnante vacanziero. Ma le immagini hanno un effetto molto meno coinvolgente.

Fino ad ora Narahashi ha toccato 51 posti, raccolti nella mostra "half awake and half asleep in the water" fino al 22 agosto alla Yossi Milo Gallery di New York.

Via | The Moment

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