Una mostra a Roma racconta i Fori Imperiali

Lavori durante l'isolamento del foro di Cesare, marzo 1932 - Roma, Museo di Roma - Archivio Fotografico Comunale, AF 22043

Ai Musei Capitolini di Roma è in corso fino al 23 novembre "L’invenzione dei Fori Imperali. Demolizioni e scavi: 1924-1940", una mostra che documenta attraverso 140 opere, tra foto, reperti, dipinti e sculture, le trasformazioni della capitale avvenute nell'arco di un ventennio.

Precisamente i curatori, Rossella Leone, Anita Margiotta, Claudio Parisi Presicce e Maria Elisa Tittoni hanno selezionato 37 opere tra dipinti e disegni, 64 fotografie, 30 reperti di epoca romana e 5 frammenti pittorici e scultorei del Cinquecento e Seicento, per mostrare come le aree del Foro di Augusto, Foro e Mercati di Traiano, Foro di Cesare e Foro di Nerva, siano state recuperate all'epoca, per segnare un processo forzato di continuità tra il regime fascista con l'epoca imperiale e quindi sottoposte a scavi e demolizioni.

Tra gli autori dei dipinti figurano Michele Cascella, Maria Barosso, Lucia Hoffmann, Giulio Farnese, Pio Bottoni e Mario Mafai, che con una sua veduta "Foro di Traiano" del 1930 rappresenta la testimonianza della scuola romana su quanto stava avvenendo. Testimoni divisi, nelle loro riflessioni artistiche, tra nostalgia del passato e orgoglio del presente.

Esposto anche il tesoretto di monete antiche trovato casualmente dagli operai nelle mura dell'antico palazzo che stavano demolendo.

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