Cambogia, gli abitanti degli slum accolgono Obama con un'opera d'arte

Arte come momento di riscatto individuale e collettivo, come opportunità per gli ultimi di far sentire la loro voce, la loro richiesta d'aiuto? Su queste pagine abbiamo guardato con attenzione ai murales ed ai graffiti della primavera araba, ma oggi vogliamo parlarvi di un'interessante iniziativa che è stata realizzata in questi giorni in Cambogia. Un gruppo di abitanti che vive nelle slum vicino all'aeroporto della capitale cambogiana (Phnom Penh), ha pensato di accogliere il presidente americano Barack Obama - che la prossima settimana sarà in visita nel paese, con un messaggio speciale. La gente nei giorni scorsa è salita sui tetti in lamiera ondulata delle proprie abitazioni scrivendo con lo spray la scritta SOS e incollando sulla superficie poster giganti con la foto di Obama.

L'azione, improvvisa e spontanea, ha allarmato subito le autorità cambogiane, che questa mattina hanno arrestato otto abitanti del 'quartiere', rimuovendo prontamente l'operazione artistica.
Una richiesta d'aiuto diretta, proveniente da una comunità di circa 400 famiglie che vive in condizioni di estrema povertà e che presto sarà costretta ad abbandonare anche queste misere baracche. Lo scorso luglio infatti è arrivata l'allarmante notizia che l'aeroporto sta per ampliare la sua pista e quindi si deve costruire nella zona circostante una cuscinetto di protezione.
"Siamo stati sfrattati con la forza dalla nostra terra, senza ricevere un compenso appropriato", ha dichiarato Sim Sokunthea, un ragazzo di 23 anni del villaggio. Ecco dunque l'idea, far sapere subito la cosa ad Obama, in modo da metterla in risalto sui media nazionali. Ma l'operazione, forse, è stata 'prematurata' e ciò ha consentito alle autorità di reprimere ogni iniziativa di protesta.
La questione della confisca della terra è al centro delle critiche che la popolazione rivolge al primo ministro Hun Sen, che ha guidato il paese per quasi 30 anni. Per accontentare aziende ed amici influenti, Hun Sen ha perseguito una politica di espropri indiscriminata, che ha impoverito una popolazione già poverissima. E come se non bastasse, per eseguire gli sfratti, c'è una task force dedicata di 10.000 uomini.

Via I Kiro TV (The Associated Press)

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